Uffici e cancellerie

Dirigenza Amministrativa

Ubicazione: Via Marche
Piano: Secondo
Note:

Negli Uffici giudiziari italiani vige il sistema c.d. della "doppia Dirigenza" (giurisdizionale e amministrativa) regolamentato, da ultimo dal Decreto Legislativo 25 luglio 2006, n. 240 - "Individuazione delle competenze dei magistrati capi e dei dirigenti amministrativi degli uffici giudiziari".

In virtù della vigente normativa, quindi, il magistrato capo dell'ufficio giudiziario (Presidente del Tribunale) ha la titolarità e la rappresentanza dell'ufficio, nei rapporti con enti istituzionali e con i rappresentanti degli altri uffici giudiziari, nonchè la competenza ad adottare i provvedimenti necessari per l'organizzazione dell'attività giudiziaria e, comunque, concernenti la gestione del personale di magistratura ed il suo stato giuridico.
Il Dirigente Amministrativo preposto all'ufficio giudiziario è invece responsabile della gestione del personale amministrativo, da attuare in coerenza con gli indirizzi del magistrato capo dell'ufficio e con il programma annuale delle attività emanato dal Ministro della Giustizia.
Il dirigente adotta altresì i provvedimenti disciplinari previsti dall'articolo 55, comma 4, terzo periodo, del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. 
Il Dirigente preposto all’ufficio giudiziario gestisce le risorse finanziarie e strumentali assegnategli, per l'espletamento del suo mandato, dal direttore generale regionale o interregionale territorialmente competente, ovvero dall'amministrazione centrale, secondo le rispettive competenze e secondo i criteri indicati dal Ministro, ai sensi degli articoli 4, comma 1, lettera c), 14, comma 1, lettera b), e 16, comma 1, lettera b), del decreto legislativo 30 marzo 2001, n. 165. Il dirigente preposto all'ufficio giudiziario è competente ad adottare atti che impegnano l'amministrazione verso l'esterno, anche nel caso in cui comportino oneri di spesa, nei limiti individuati dal provvedimento di assegnazione delle risorse.